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Le alopecie possono essere classificate in diversi modi a seconda della temporaneità o meno della perdita di capelli.

In base a questo presupposto, i tipi di alopecia femminile si distinguono in alopecie cicatriziali e alopecie temporanee.

Oggi ci soffermeremo sulle alopecie cicatrizali, ovvero quelle alopecie accompagnate da atrofia e distruzione dei follicoli piliferi con conseguente impossibilità di ricrescita dei capelli.

Dunque stiamo parlando di alopecie irreversibili causate dalla distruzione delle cellule staminali nella regione della protuberanza del follicolo pilifero.

Nelle donne la zona più colpita dalla perdita di capelli è la sommità del capo e nella maggior parte dei casi non assistiamo alla scomparsa totale della capigliatura ma ad un forte diradamento.

L’alopecia cicatriziale può essere asintomatica o, come spesso avviene, accompagnata da pruriti, bruciori e dolore che si va via via intensificando con il progredire della malattia.

Tuttavia, sebbene l’alopecia cicatriziale si presenti con arrossamento della pelle nelle zone colpite o con desquamazione del cuoio capelluto, non è delineata da una evidente infiammazione dato che il tessuto che distrugge i sacchi follicolari si trova sotto la pelle.

L’alopecia cicatriziale può essere primaria o secondaria. Nel primo caso la distruzione del follicolo pilifero, sostituito da tessuto cicatriziale, avviene in conseguenza di un processo infiammatorio distruttivo causato da una vera patologia. Nel secondo caso, invece, l’atrofia del bulbo avviene a causa di un fattore esterno come ad es. un incidente o una lesione a seguito di bruciature, infezioni gravi, tumori o massicce radiazioni.

Quindi le cause che possono provocare un’alopecia cicatriziale possono essere:

  • malattie ereditarie o dello sviluppo
  • infezioni microbiche
  • neoplasie
  • cause naturali
  • malattie dermatologiche (il Lichen Planus è la più diffusa)

La diagnosi di questa patologia è possibile mediante biopsia del cuoio capelluto che evidenzierà il tipo di infiammazione e il livello di gravità raggiunto.

E’ opportuno e indispensabile quindi ricorrere ad uno specialista affinchè l’alopecia cicatriziale venga evidenziata nel più breve tempo possibile in quanto tende a cronicizzare e ad essere irreversibile.

Infatti alcune alopecie temporanee, se non opportunamente e tempestivamente curate, possono degenerare in un’alopecia cicatriziale.

Le alopecie cicatriziali sono costituite da un insieme di patologie infiammatorie che arrivano a distruggere irreversibilmente il follicolo.

Vediamo quali sono:

Lichen Planus

E’ una malattia infiammatoria caratterizzata da un intenso prurito al cuoio capelluto che a volte precede di molti mesi la comparsa di piccole chiazze prive di capelli. Si tratta di una patologia autoimmune che può essere aggravata da stress o farmaci, la cui causa è ignota. Importantissima una diagnosi precoce per limitare gravi danni estetici.

Alopecia Seborroica

Causata da eccessiva produzione di sebo che si accumula nei dotti escretori dei follicoli piliferi ostacolandone la normale ossigenazione a discapito della salute dei capelli che iniziano ad avere cicli di ricrescita sempre più brevi, indebolendosi ed assottigliandosi.

Alopecia Pityrianica (da Forfora)

La presenza di squame di forfora impediscono la corretta ossigenazione creando l’ostruzione dei follicoli e, a lungo andare, l’atrofia del bulbo pilifero.

Alopecia da Tricotillomania

E’ l’alopecia che si manifesta nelle persone colpite dalla mania ossessiva di tirarsi e strapparsi i capelli per alleviare situazioni di forte tensione emotiva (vedi l’articolo precedente). Nei casi più gravi e col protrarsi del disturbo nel tempo, si può arrivare all’alopecia cicatriziale con caduta dei capelli irreversibile.

Alopecia Fibrosante Frontale

E’ una malattia che provoca una recessione progressiva dell’attaccatura dei capelli e la perdita di sopracciglia e peli degli arti che colpisce principalmente le donne dopo la menopausa.

Lupus Eritematoso Discoide

E’ una patologia autoimmune che interessa il tessuto connettivo che, nella forma grave, può portare a un’alopecia cicatriziale. Le donne ne sono maggiormente colpite. Si riscontra la formazione di un eritema violaceo con conseguente atrofia dei follicoli piliferi.

Pseudo Alopecia Femminile di Brocq

Caratteristica della malattia è la formazione di tante piccole porzioni prive di capelli una vicina all’altra.

Defluvium Anagen

E’ un tipo di alopecia femminile che provoca la caduta dei capelli quando ancora non hanno completato il proprio ciclo vitale. Per questo motivo i capelli risultano sottili, corti e spenti e iniziano a cadere dopo circa un mese dalla causa scatenante (ad es. la Follicolite Decalvante).

Alopecia Attinica o da Radiazioni

L’esposizione dei capelli ai raggi ultravioletti, o peggio ai raggi X, può dare inizio ad un’alopecia cicatriziale irreversibile. E’ molto importante quindi, se possibile, cercare di evitare tutti quei trattamenti che prevedono l’utilizzo di radiazioni sul cuoio capelluto.

Alopecia Femminile Senile

Si manifesta con l’invecchiamento dell’organismo e porta all’atrofia del follicolo e alla perdita irreversibile dei capelli. Tuttavia in alcune persone i cicli di ricrescita dei capelli sono talmente lunghi da ritardare la comparsa dell’alopecia fino in tarda età.

Alopecia Cicatriziale Centrale Centrifuga

E’ una forma di alopecia cicatriziale del cuoio capelluto che porta a una lenta e progressiva perdita di capelli che di solito inizia al vertice o a metà della testa estendendosi verso l’esterno in maniera centrifuga. Le più colpite sono le donne di mezza età che manifestano sintomi come prurito, bruciore e sensibilità. Tra le cause, oltre al fattore genetico, possono esserci acconciature troppo strette che tirano i capelli, uso di prodotti chimici aggressivi e l’esposizione frequente dei capelli al calore di phon, piastre o arricciacapelli.

L’alopecia cicatriziale, dunque, è una patologia che porta alla caduta irreversibile dei capelli in quanto distrugge in modo definitivo le cellule staminali che compongono i follicoli piliferi che hanno il compito di produrre e far crescere i capelli.

Noi consigliamo sempre una visita da uno specialista alle prime avvisaglie di sintomi come pruriti, bruciori o dolore al cuoio capelluto nonchè alla comparsa di un progressivo diradamento dei capelli.

E’ vero che l’alopecia cicatriziale è irreversibile ma una diagnosi attenta e precoce è indispensabile per limitare i danni estetici che ne conseguono.

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