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L'adozione di un bambino, la richiesta di un mutuo in banca o partecipare ad un concorso da oggi sarà possibile per chi ha vinto la malattia.

Il diritto all’oblio oncologico si configura come un principio legislativo molto avanzato, il cui obiettivo è quello di prevedere una vera e propria tutela per le persone che, una volta superata una malattia oncologica, si trovano a dover affrontare non poche difficoltà nei confronti del sistema burocratico e sociale.

Oltre allo stop di fornire informazioni sulla propria storia clinica per accedere ai servizi come detto sopra, la legge introduce anche il potere di non autorizzare la conservazione, l'elaborazione e la comunicazione dei dati relativi alla propria patologia oncologica da parte di terzi.

La legge include anche il diritto a non subire dinieghi ingiustificati o trattamenti discriminatori per quello che riguarda l'accesso a servizi di pubblica utilità, come la sanità pubblica, l'istruzione, i servizi sociali, l'occupazione e il diritto alla parità di trattamento in materia di lavoro e occupazione.

Il diritto all’oblio oncologico è un grande progresso per il diritto alla privacy e alla dignità delle persone, oltre ad essere un segnale di sensibilità e umanità verso chi ha dovuto affrontare un percorso difficile come quello di una malattia oncologica.

È un passo importante per mettere fine alle discriminazioni e garantire che chi ha combattuto e sconfitto un cancro possa tornare a condurre una vita normale, senza essere penalizzato o escluso.

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