Skip to main content
0

Arriva la primavera, i primi tepori, le giornate si allungano e …i capelli si perdono!
I cambi di stagione sono periodi critici per il benessere e la salute dei capelli che infatti tendono a cadere in maggior numero.

In questi momenti dell’anno di transizione (autunno/primavera), la caduta dei capelli può intensificarsi a causa di alcuni ormoni, molto sensibili alle ore di luce, che sincronizzano il ciclo vitale dei follicoli causando quindi la contemporanea perdita di molti capelli.

Niente paura né allarmismi dunque, si tratta di un fatto fisiologico né di calvizie né di diradamento, a patto che vi sia un ricambio equilibrato tra capelli in caduta e nuovi capelli e che il fenomeno non si protragga nel tempo, trasformandosi in una vera e propria perdita di capelli.

E’ bene sapere che il ciclo vitale dei capelli può durare tra i due e i sei anni e che ogni capello cade e ricresce circa venti volte prima di morire in modo definitivo.
In primavera e in autunno, col cambio del clima e delle ore di luce, assistiamo ad un’accelerazione del ciclo di vita dei capelli e al loro fisiologico rinnovamento.
Fondamentale, ancora una volta, prestare molta attenzione e cura alla propria chioma che, reduce dall’inverno rigido, può apparire opaca e spenta.

Utilizziamo prodotti non aggressivi per il lavaggio, avvaliamoci di rimedi naturali con impacchi nutrienti che contrastino la caduta e aiutino a reidratare, lucidare e fortificare i capelli, evitando di spazzolarli o pettinarli quando sono ancora bagnati e quindi più suscettibili alla trazione e più facili da spezzare.
Eliminiamo quanta più acqua possibile prima di procedere all’asciugatura, tamponando con un asciugamano. E’ inoltre opportuno mantenere il phon a distanza dalla testa e a temperatura bassa, facendo una pausa di tanto di tanto di qualche minuto per consentire alle cuticole di raffreddarsi. Si sconsiglia l’uso intensivo di prodotti per lo styling come lacche, gel e schiume, in quanto potrebbero causare danni al cuoio capelluto e alterare la normale attività dei follicoli piliferi.
Massaggiamo regolarmente il cuoio capelluto, magari aiutandoci con qualche goccia di olio vegetale, per attivare la circolazione e prevenire il diradamento.

Anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per una capigliatura sana e robusta.
Prima di tutto vi consigliamo di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno che idrata il cuoio capelluto e mantiene i capelli morbidi e fluenti.
Si al consumo quotidiano di frutta e verdure fresche che apportano preziose vitamine, minerali e antiossidanti.
Importantissima la vitamina B che stimola la crescita dei capelli e regola la produzione di sebo. La troviamo nei cereali integrali, nel pesce grasso, nei piselli e nello yogurt. La vitamina A, che rinforza il fusto, presente nelle carote, nel fegato e nelle patate dolci. Possiamo inoltre assumere vitamina C, che favorisce la crescita dei capelli, mangiando agrumi, kiwi e peperoni e la vitamina E presente in cereali, riso integrale, olio di oliva, mandorle e nocciole, che regola la produzione di sebo.
Tra i sali minerali non devono inoltre mancare il ferro (carne), il rame (aragoste e fegato), lo zinco (ostriche, carne di manzo, pane bianco), il selenio (cereali, uova e pollame) e manganese (pane integrale e avocado).

Curare lo stile di vita con questi accorgimenti, fare movimento e passeggiate all’aperto per allentare lo stress quotidiano, dato che la stagione lo consente, ci aiuterà a contrastare il fenomeno fisiologico della caduta di capelli dovuto al cambio stagionale.

Qualora l’evento si dovesse protrarre per più di qualche settimana e si dovessero notare assottigliamento del fusto, pruriti e dolore in testa, forfora, seborrea o, peggio ancora, si iniziasse ad intravedere il cuoio capelluto, consigliamo di consultare un esperto che valuterà in maniera specifica la situazione.